• ELENA

SWEET HOME ALABAMA

Senza dubbio esplorare gli Stati Uniti tramite i brani che li raccontano e che hanno fatto la storia della musica risulta un modo molto piacevole. Un altro brano meraviglioso le cui note avrete sicuramente sentito almeno una volta nella vita, è Sweet Home Alabama del Lynyrd Skynyrd, del 1974. I Lynyrd Skynyrd sono un gruppo rock formatasi nel 1964 a Jacksonville, in Florida, che ebbe il boom di successo negli anni ’70 con appunto Sweet Home Alabama ma anche Free Bird. Nel 2004, il famoso magazine Rolling Stone li ha inclusi nella lista dei 100 miglior artisti di sempre, alla posizione 95, e nel 2006 la band venne introdotta nella Rock and Roll Hall of Fame. Sweet Home Alabama, è un’icona del southern rock, alla quale vennero conferiti numerosi riconoscimenti. Oltre a scalare le classifiche, nel 2004 la canzone venne inserita, sempre dal magazine Rolling Stone, nella classifica the 500 Greatest Songs of All Time. Il brano venne scritto da tre componenti della band: Ronnie Van Zant, Gary Rossington e Ed King. Questo brano, come molti altri brani dedicati alle terre care agli artisti, inizia con dei versi nei quali si percepisce la nostalgia che provano nei confronti di questi Stati a loro particolarmente cari:

Big wheels keep on turning Carry me home to see my kin Singing songs about the Southland I miss Alabamy once again Le grandi ruote continuano a girare Cantando canzoni delle terre del sud Portandomi a casa per vedere i miei cari Ancora una volta mi manca l'Alabama E, ancora, il famosissimo ritornello: Sweet home Alabama Where the skies are so blue Sweet home Alabama Lord, I'm coming home to you Here I come Alabama La canzone venne scritta come risposta ai brani Southern Man e Alabama di Neil Young, per altro menzionato nel brano. In questi due brani Neil parlava di razzismo e schiavitù nel Sud America in modo polemico, “accusatorio” ed “altezzoso”, come li ha definiti lui stesso nella sua biografia del 2012. La canzone degli Skynyrd, scritta per gioco a detta di Van Zant, mirò a difendere la consapevolezza degli uomini del Sud, diffidando dal considerarli tutti uguali. Dobbiamo a questo punto osservare che nessuno degli autori era originario dell’Alabama: Van Zant e Rossington venivano dalla Florida e Ed King dalla California, così come non proveniva da questo Stato Neil Young, che era canadese. La legacy del brano è molto potente: nel 2007 il governatore dell’Alabama Bob Riley ha annunciato che la frase Sweet Home Alabama sarebbe stata usata come slogan per promuovere il turismo in Alabama in una campagna multimilionaria e, nel 2009, il titolo è divenuto lo slogan ufficiale nelle targhe dei veicoli dello Stato. Altri versi interessanti di questo testo sono:

Now Muscle Shoals has got the Swampers. And they've been known to pick a song or two Lord, they get me off so much. They pick me up when I'm feeling blue Ora a Muscle Shoals suonano gli Swampers E loro sono riusciti a scegliere una canzone o due Signore mi mancano cosi tanto Loro mi tirano su il morale quando mi sento giù

Ma chi sono gli Swampers e soprattutto perché è importante Muscle Shoals?

Muscle Shoals, cittadina in Alabama, è niente di meno che una location leggendaria per la musica, in quanto ospita uno studio di registrazione frequentato da artisti che hanno fatto la storia di essa.

The Swampers sonoun gruppo di musicisti, fondato da Barry Beckett, Roger Hawkins, David Hood e Jimmy Johnson, che diede un contributo fondamentale alla musica, creando il Muscle Shoals Sound. Nel 1971-72 i Lynyrd Skynyrd registrarono dei demo proprio a Muscle Shoals con Johnson come produttore ed ingegnere del suono che li aiutò a rifinire tantissime canzoni artefici poi del successo mondiale della band.

Proprio i quattro fondatori degli Swampers aprirono i battenti del Muscle Shoals Sound Studio, in competizione allora con i FAME Studios di proprietà di Rick Hall.

La sede storica dello studio, al 3614 di Jackson Highway, venne chiusa dai fondatori nel 1979 e lo studio si spostò al 1000 di Alabama Avenue.

Lo studio originale è stato inserito nel National Register of Historic Places ed è stato ripreso e restaurato all’inizio del 21° secolo. Venduto alla Muscle Shoals Music Foundation nel 2013, ha riaperto a gennaio 2017. Lo studio, il cui interno ricorda gli anni ’70, possiede ancora l’attrezzatura musicale originale ed è a tutt’oggi funzionante; è visitabile dal martedì al sabato ed è un’attrazione per moltissimi turisti.

Nella foto i membri dei The Swampers, i cui fondatori sono inclusi nella Musicians Hall of Fame di Nashville – anche questa imperdibile! – dal 2008.

The Swampers presero parte a ben 500 registrazioni, incluse quelle di 75 gold e platinum hits, cioè brani che hanno venduto un numero elevatissimo di copie.

Interessantissimo è dare un’occhiata a una lista di canzoni registrate in questo studio leggendario. E sono solo alcune!

"Loves Me Like a Rock" - Paul Simon

"Sweet Soul Music" - Arthur Conley

"You Better Move On" - Arthur Alexander

"Land of 1000 Dances" - Wilson Pickett

"Old Time Rock and Roll" - Bob Seger

"I'd Rather Go Blind" - Etta James

"I'm Your Puppet" - James and Bobby Purify

"Snatching It Back" - Clarence Carter

"Sitting in Limbo" - Jimmy Cliff

"Hey Jude" - Wilson Pickett

"Do Right Woman, Do Right Man" - Aretha Franklin

"Respect Yourself" - The Staple Singers

"Wild Horses" - The Rolling Stones

"Slip Away" - Clarence Carter

"Tell Mama" - Etta James

"I Never Loved a Man (The Way I Love You)" - Aretha Franklin

"I'll Take You There" - Staple Singers

"Mustang Sally" - Wilson Pickett

"When a Man Loves a Woman" - Percy Sledge

"Brown Sugar" - The Rolling Stones

Ma perché così tanti artisti sono riusciti in questa location a registrare canzoni di questo calibro? Sicuramente un motivo è la presenza degli Swampers e di produttori come Rick Hall, ma un altro è indubbiamente l’assenza di distrazioni nella zona, in particolare se comparata con New York o Los Angeles, dove sono situatimolti altri famosi studi di registrazione .

Esiste anche un documentario del 2014 sulla cittadina di Muscle Shoals e sul suo iconico studio di registrazione, che include interviste a volti che hanno fatto la storia della musica come Bono Vox, Aretha Franklin, Etta James, Mick Jagger e Keith Richards.

Questo documentario destò talmente tanto interesse nel pubblico che, probabilmente alla sua messa in onda si deve la riapertura dello Studio.

Vi sfido a non essere stati incuriositi da questo piccolo studio così ricco di storia della musica situato in una così particolare ambientazione e a non aver adesso voglia di visitarlo.

Here we come, Alabama!

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